La storia del Cedro e del Bitter Verde

La storia del Cedro e del Bitter Verde.

Cedro Fenicio

“Fu Jahvè a mostrare a Mosè il frutto dell’albero più splendido.”

Ogni anno, rabbini provenienti da diverse parti del mondo si recano a Santa Maria del Cedro, in Calabria, per selezionare i frutti destinati alla celebrazione della festa di Sukkoth. È un rito che si rinnova nel tempo, legato a una tradizione antica e a criteri di scelta rigorosi, tramandati da generazioni.

Questo è uno dei segni più evidenti del valore culturale e simbolico del cedro calabrese, oggi riconosciuto con la Denominazione di Origine Protetta.
Tra le varietà esistenti, il Cedro Liscio Diamante cresce esclusivamente in questo territorio, dove la natura ha creato condizioni difficilmente replicabili.

Inverni miti, estati intense e la costante presenza della brezza marina che attraversa gli agrumeti contribuiscono a definire un microclima unico. È qui che il cedro sviluppa un profumo profondo e persistente, così intenso che, secondo un detto locale, riesce a impregnare persino l’ascia che lo colpisce.

Da questo frutto raro e profumato nasce Monarca Bitter Verde.
Un aperitivo raffinato, ottenuto da un equilibrio misurato tra estratto di cedro, erbe aromatiche e radici selezionate.

Pensato per essere apprezzato liscio o come base per la miscelazione, Bitter Verde Monarca esprime il carattere del territorio in una forma contemporanea, trovando la sua naturale espressione anche nel Monarca Spritz.

Cedro Calabrese

La storia del Cedro Liscio Diamante e del Bitter Verde Monarca racconta una tradizione reale, tra rituali, territorio calabrese e cultura del gusto.

Santa Maria del Cedro
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